Martedì 5 Luglio 2008
ARGENTERIA: PIU’ CHIAREZZA E TRASPARENZA
di alberto sordi
Gli artigiani fiorentini scendono in campo contro le ambiguità generate nel mercato dei metalli preziosi da articoli in bilaminato, trilaminato e galvanica
Necessaria la modifica del regolamento di attuazione del decreto legge sui “Titoli e i Marchi dei metalli preziosi”
FIRENZE - Chiarezza, trasparenza e correttezza: queste le armi da usare per combattere la concorrenza sleale e le troppe ambiguità generate dalle produzioni in bilaminato e galvanica che, pur non avendo niente a che fare con l’argenteria, sono spesso commercializzate come tali.
A richiederlo Confartigianato e Cna di Firenze che, in collaborazione con Camera di Commercio e Associazioni dei consumatori, si sono fatte portavoce del malcontento e della preoccupazione degli argentieri fiorentini.
“Non è nostra intenzione fare crociate e non abbiamo niente da obiettare a chi produce oggetti in bilaminato, trilaminato e galvanica. Chiediamo che il nostro lavoro venga valorizzato e tutelato e che siano rispettati i diritti dei consumatori, in modo che chi compra una cornice in bilaminato o un oggetto in galvanica sappia che non sta acquistando un prodotto d'argenteria o di oreficeria, ma solo un articolo d'arredo pari a quelli in plastica” dichiara Lorenzo Foglia, Presidente degli Argentieri di Confartigianato Imprese Firenze.
“Innovazione, design e ricerca, del resto, nonostante la crisi del settore, sono i punti-cardine sui quali i maestri artigiani argentieri di Firenze ancora fanno la differenza - aggiunge Valerio Salvadori, Vice Presidente provinciale Cna Artistico Firenze - Ciò dovrebbe essere un buon viatico per la sicurezza e l’immagine dei prodotti, ma non è sufficiente. Serve un colpo d’ala, una maggiore comunicazione istituzionale per valorizzare le tipicità e mettere alla porta i furbi, che come tutti sappiamo è un partito trasversale”.
Un’informazione chiara e trasparente da parte degli organi preposti alla tutela del mercato; un’operazione di sorveglianza continua sul territorio con l’applicazione, all’occorrenza, delle sanzioni previste per legge contro i trasgressori; la promozione dell’iniziativa da parte della Camera di Commercio presso il Sistema Camerale Italiano e la diffusione (nonché adozione) nell’intera filiera dell’argento del “Disciplinare di Autoregolamentazione Volontaria della Produzione e del Commercio dei Metalli Preziosi”: queste le proposte avanzate da Confartigianato e Cna per risolvere il problema.
Di estrema urgenza anche la modifica del DPR n.150/2002 che regola l’attuazione del DL n. 251/99 per la Disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi. Il Decreto, infatti, consente che sui prodotti in deposizione galvanica e bilaminato venga apposto un marchio di lettura complessa, ma soprattutto fuorviante, dato che, storicamente, ad esser marchiati e punzonati sono solo i metalli preziosi (platino, palladio, oro e argento). Così come per lo Sheffield o il Silverplate, da sempre punzonati con il loro nome, così dovrebbe essere anche per i prodotti realizzati in bilaminato e galvanica che, riportando al massimo il logo dell’azienda produttrice, non indurrebbero in errore gli acquirenti.
ufficio stampa Confartigianato Imprese Firenze
ufficio stampa Cna Firenze
Glossario:
- Bilaminato: sottilissima lastra d'argento applicata su un supporto di metallo comune (generalmente alluminio)



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