CINA: pacchi fermi in dogana, come evitarlo : Guide eBay

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Guida vista: 134397 volte Tag: dogana | dazi | tasse | cina | hong kong


Come evitare che i pacchi provenienti dalla Cina si fermino in dogana?

E' ormai un dato di fatto: i pacchi che provengono dalla Cina sempre più spesso si fermano in dogana. Lo so e lo capisco anche dai messagi che mi arrivano. Ecco allora che ho deciso di scrivere una guida che faccia chiarezza e fornisca dei consigli pratici.

Se non hai ancora letto le altre mie guide, ti ricordo che trovi il collegamento alla tua destra, il secondo dall'altro. In questo caso è anche bene che tu sappia perché scrivo queste guide. Vivo in Cina e di mestiere esporto in Europa e Sud America prodotti Hi Tech. Fra i miei clienti ci sono molti Power Seller eBay, quindi conosco bene le problematiche.

Sono diversi giorni che non scrivo guide, dopo le prime cinque in cinque giorni. Qui in Cina è finalmente finito il capodano e si è ricominciato a lavorare, con i molti arretrati da smaltire.

Penso però che ci sia un argomento di fondamentale importanza che necessiti di essere oggetto di una guida dettagliata, nella speranza che questo possa dare risposte risolutive alle domande che sono sempre più frequenti.

Non ci crede più nessuno!

Che spedizioni provenienti dalla Cina siano regali di poco valore, quindi esenti dal pagamento di dazi e IVA, non è più una realtà. Del resto i rappresentanti dell'Agenzia delle Dogane sono persone come tutti noi. Perché i destinatari di tali pacchi, che ovviamente sono acquisti fatti su siti come eBay, dovrebbero considerarsi più furbi?

Ci sono regole ben precise che determinano come funziona il sistema doganale italiano, che è accomunicato e armonizzato con quelli degli altri stati membri della Comunità Europea.

La dogana è regolamentata dal Codice Doganale, che potete scaricare in formato PDF e consultare, tramite questo link:

http://www.agenziadogane.it/italiano/download/normativa/cod.pdf

La prima cosa importante, veramente molto importante, da sottolineare è che il Codice non parla nella maniera più assoluta di cose come "regali", "uso personale" ecc.

Quindi il luogo comune: regalo = niente tasse è assolutamente inesistente!

Questo come primo assunto.

L'altra cosa importante da sapere è che non esite alcun tipo di spedizione in ingresso che sia esente dal controllo doganale, per definizione.

Ogni spedizione in arrivo deve essere sottoposta al controllo doganale. Deve essere presentata con una opportuna dichiarazione. Può essere esentata da controlli solo a discrezione dell'ufficio doganale competente.

Questo è quanto specificato negli articoli del Codice che mi preme porre alla vostra attenzione:

art. 36 - bis: Dichiarazione sommaria. (N.d.R. Per gli effetti vedasi l'articolo 2 del regolamento (CE) n.648/2005).
Testo: in vigore dal 11/05/2005
1. Le merci che entrano nel territorio doganale della Comunita' sono accompagnate da una dichiarazione sommaria, salvo se introdotte con mezzi di trasporto che si limitano ad attraversare le acque territoriali o lo spazio aereo del territorio doganale senza fare scalo all'interno di tale territorio.

art. 38: Conduzione delle merci introdotte all'ufficio doganale o in una zona franca.
Testo: in vigore dal 11/05/2005
1. Le merci introdotte nel territorio doganale della Comunita' devono essere condotte senza indugio dalla persona che ha proceduto a tale introduzione, seguendo, se del caso, la via permessa dall'autorita' doganale e conformemente alle modalita' da questa stabilite:
a) all'ufficio doganale designato dall'autorita' doganale o in altro luogo designato o autorizzato da detta autorita';
b) in una zona franca, se l'introduzione delle merci in tale zona deve essere effettuata direttamente:
- per via marittima od aerea, oppure
- su strada, senza che venga attraversata un'altra parte del territorio
doganale della Comunita' quando trattasi di zona franca contigua alla frontiera terrestre tra uno Stato membro ed un paese terzo.
2. Chiunque provveda al trasporto delle merci dopo che queste sono state introdotte nel territorio doganale della Comunita', in particolare dopo il loro trasbordo, diventa responsabile dell'esecuzione dell'obbligo di cui al paragrafo 1.
3. Sono assimilate alle merci introdotte nel territorio doganale della Comunita' le merci che, pur trovandosi fuori di tale territorio, possono essere sottoposte a controlli doganali di uno Stato membro in virtu' delle disposizioni in vigore, in particolare in virtu' di un accordo concluso tra questo Stato membro ed un paese terzo.
4. Il paragrafo 1, lettera a) non osta all'applicazione delle disposizioni in vigore in materia di traffico turistico, di traffico frontaliero, di traffico postale o di traffico di importanza economica trascurabile, sempreche' la vigilanza doganale e le possibilita' di controllo doganale non risultino compromesse.

Questi articoli del codice, di cui ho sottileneato elementi fondamentali, chiariscono i seguenti elementi:
  • Qualsiasi cosa entri nel Paese deve passare la Dogana; questo non rappresenta un problema in quanto sono le poste o gli spedizionieri a farlo;
  • Le merci devono essere accompagnate da una dichiarazione sommaria; questa dichiarazione sommaria non è altro che l'etichetta verde che viene applicata dalla Cina, con le informazioni di carattere doganale; nonostante questo, sarebe opportuno che si disponesse, in caso di richiesta, di qualcosa che attesti il valore;
  • Importanza economica trascurabile; in tutto il Codice questo è l'unico punto in cui si parla di valore trascurabile, senza però definirne una misura; in passato, richieste di informazioni telefoniche a uffici doganali hanno dato come termine di paragone un "lapis" (una matita);
Dev'essere quindi chiaro che: non vi è una definizione di legge sul valore delle merci non soggette a Dogana.

O meglio, non è proprio così e lo vedremo fra poco.

Sta di fatto che:

Non passa lo straniero!

Proprio come mormorava il Piave.

Analizziamo le caratteristiche di un tipico acquisto eBay: un lettore MP3

Una volta comprato ecc, il pacco arriva in Italia e prevede:
  • Provenienza: Cina od Hong Kong
  • Indirizzo del mittene in Cinese o comunque mittente cinese;
  • Etichetta doganale con indicazione "GIFT" (regalo);
  • Valore dichiarato sotto i 50$ (o sotto i 45€);
Da parte dell'ispettore doganale questo è semplicemente: il solito furbo.

Ecco allora che ci si ritrova applicata la tariffa standard di 5,50 Euro, nella maggiorparte dei casi, mentre quelli che danno evidenza di essere prodotti a valore più alto vengono tenuti fermi e viene richiesta la documentazione relativa.

Sempre più difficile scamparla, a meno che...

Le corrette regole

In data 5 maggio 2004, il Direttore dell'Area Centrale dell'Agenzia per le Dogane ha infatti emanato una circolare che chiarisce proprio gli aspetti relativi all'esenzione, ovvero che definisce con certezza i criteri del "valore trascurabile".

Trovate la circolare a questo indirizzo:

http://www.agenziadogane.it/italiano/dcagp/circolari_2004/c_2004_22d.pdf

La circolare, senza mezzi termini, dice chiaramente che si è resa necessaria in quanto non tutti (anzi, pochissimi) avevano chiara la normativa ed è accompagnata da schede ben precise, che definiscono l'applicazione dei regolamenti.

Quelle che interessano, in questa sede, sono due:

SCHEDA 1: Spedizioni di valore trascurabile

  • Normativa comunitaria di riferimento:
    Regolamento Comunitario n.918/83 del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 27/28
    Direttiva Comunitaria n. 83/181/CEE del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 22/23
  • Normativa nazionale di riferimento:
    Decreto Ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 artt. 5/6
  • Trattamento fiscale:
    Esente dai diritti doganali (dazio + IVA)
  • Condizioni per la fruizione della franchigia
    Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le importazioni da un Paese terzo di merci il cui valore non eccede complessivamente 22 Euro per spedizione, con esclusione dei prodotti alcolici,profumi e acqua di toletta, tabacchi e prodotti del tabacco.
  • Modalità per la concessione della franchigia:
    Per l’autorizzazione alla franchigia, su richiesta dell’interessato, dispone direttamente l’ufficio doganale periferico competente sul luogo di arrivo delle merci.

SCHEDA 2: Spedizioni inviate da un privato ad un altro privato

  • Normativa comunitaria di riferimento:
    Regolamento Comunitario n. 918/83 del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 29/31
    Direttiva Comunitaria n. 78/1035/CEE del Consiglio del 19.12.1978 e succ. mod.
  • Normativa nazionale di riferimento:
    Decreto Ministeriale 5 dicembre1997, n. 489 artt. 7/9
  • Trattamento fiscale:
    Esente dai diritti doganali (dazio + IVA)
  • Condizioni per la fruizione della franchigia:
    Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le merci prive di carattere commerciale oggettodi piccole spedizioni inviate da un privato che si trova in un Paese terzo ad un altro privato chesi trova nel territorio doganale della Comunità alle seguenti condizioni:
    • presentino carattere occasionale;
    • riguardino esclusivamente merci riservate all’uso personale e familiare dei destinatari e che, per loro natura e quantità, escludano qualsiasi interesse di ordine commerciale;
    • Riguardino merci il cui valore globale non superi i 45 Euro, ivi compreso il valore dei prodotti alcolici,profumi e acqua di toletta, tabacchi e prodotti del tabacco importati nelle quantità fissate dall’art. 31 del Reg. CEE 918/83;
    • Non risultino effettuate dietro corrispettivo in qualsiasi forma.
  • Modalità per la concessione della franchigia:
    Per l’autorizzazione alla franchigia, su richiesta dell’interessato, dispone direttamente l’ufficio doganale periferico competente sul luogo di arrivo delle merci.

Per non pagare la dogana

Quindi è necessario che siano rispettate queste regole.

NON E' QUINDI VERO CHE BASTA CHE IL VALORE DICHIARATO SIA MENO DI 45 EURO!!!

Infatti la regola dei 45 Euro, ovvero la scheda 2, implica che vi siano altri presupposti, fra cui la certezza che non vi sia presupposto di uso a carattere commerciale, che non vi sia presupposto di corrispettivi espressi in qualsiasi forma ecc.

Le spese di spedizione sono un corrispettivo

Moltissimi sostengono cose come "ho pagato solo le spese di spedizione".

A tale proposito, il Codice è molto chiaro:

art. 32: Elementi per il calcolo del valore delle merci in dogana.
Testo: in vigore dal 22/10/1992 con effetto dal 01/01/1994
1. Per determinare il valore in dogana ai sensi dell'articolo 29 si addizionano al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate:
a) i seguenti elementi, nella misura in cui sono a carico del compratore ma non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le
merci:
i) commissioni e spese di mediazione, escluse le commissioni di acquisto;
ii) costo dei contenitori considerati, ai fini doganali, come formanti un tutto unico con la merce;
iii) costo dell'imballaggio, comprendente sia la manodopera che i materiali;
b) il valore, attribuito in misura adeguata, dei prodotti e servizi qui di seguito elencati, qualora questi siano forniti direttamente o indirettamente dal compratore, senza spese o a costo ridotto e siano utilizzati nel corso della produzione e della vendita per l'esportazione delle merci importate, nella misura in cui detto valore non sia stato incluso nel prezzo effettivamente pagato o da pagare:
i) materie, componenti, parti e elementi similari incorporati nelle merci importate,
ii) utensili, matrici, stampi ed oggetti similari utilizzati per la produzione delle merci importate,
iii) materie consumate durante la produzione delle merci importate,
iv) lavori d'ingegneria, di studio, d'arte e di design, piani e schizzi, eseguiti in un paese non membro della Comunita' e necessari per produrre le merci importate;
c) i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci da valutare, che il compratore e' tenuto a pagare, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita delle merci da valutare, nella misura in cui detti corrispettivi e diritti di licenza non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare;
d) il valore di ogni parte del prodotto di qualsiasi ulteriore rivendita, cessione o utilizzazione delle merci importate spettante direttamente o indirettamente al venditore;
e)
i) le spese di trasporto e di assicurazione delle merci importate e

ii) le spese di carico e movimentazione connesse col trasporto delle merci importate, fino al luogo d'introduzione delle merci nel territorio doganale della Comunita'.
2. Ogni elemento che venga aggiunto ai sensi del presente articolo al prezzo effettivamente pagato o da pagare e' basato esclusivamente su dati oggettivi e quantificabili.
3. Per la determinazione del valore in dogana, nessun elemento e' aggiunto al prezzo effettivamente pagato o da pagare, fatti salvi quelli previsti dal presente articolo.

Avete letto bene.

Materiale da imballo, spese di spedizione, tutto concorre a comporre il valore.

Quindi, se un pacco proveniente dalla Cina ha pagato pr la spedizione 100RMB (RenMinBi, moneta ufficiale cinese), corrispondenti a circa 10 Euro, se il valore di questo è dichiarato in 40 Euro, il valore totale ai fini doganali sarà 50, ovvero supriore al valore esente.

Ecco perché molti si vedono recapitare il pacco con annessi i dazi da pagare, pur con valore dichiarato più basso.

Allora, che fare?

Le soluzioni sono due:
  1. ricevere spedizioni il cui valore, inclusi i costi di spedizione, siano inferiori ai 22 Euro
  2. ricevere spedizioni il cui valore sia inferiore ai 45 Euro e sia credibile il fatto che provengano da un privato senza requisiti di avvenuta vendita
Semplice no?

Forse è più difficile farlo capire a un Cinese, cosa deve fare per farvi vivere tranquilli in Italia... sempre che lui voglia farlo.

La cosa sicura sono i NO:
  • NO a più di un oggetto per spedizione;
  • NO a proveniente chiaramente cinese che si identifica come amico;
  • NO a pacchi troppo grossi dichiarati come regali;
  • NO al voler fare troppo i furbi;
Penso (e spero) che questo chiarisca una volta per tutte come ci si comporta e quali siano le regole e i limiti degli acquisti dalla Cina o da altri paesi Extracomunitari.

Devo anche aggiungere che nel mio lavoro ho nel tempo adottato delle soluzioni che aggirano molti di questi problemi, ma non ne voglio parlare nelle guide che non hanno lo scopo di fare pubblicità. Eventualmente i venditori (non gli utenti finali, per favore) possono conttattarmi per avere supporto.

Buone Aste!

ID guida: 10000000000733900Guida creata: 09/02/06 (aggiornato il 04/02/14)

 
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