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Recensioni e Guide

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Collezionare retroconsole, guida ai principianti.

da: sergioz82( 35Punteggio di feedback compreso tra 10 e 49) Recensore nella Top 1000
36 di 40 persone hanno trovato questa guida utile.


Chi oggi si ritrova poco più che ventenne ricorderà con nostalgia i bei giochi di una volta, così avvincenti e divertenti nella loro bidimensionalità. Magari qualcuno rimpiangerà la console che da bambini tanto desideravano ma che i genitori non gli hanno mai regalato.

Ma ecco che eBay viene in nostro aiuto!

Se avete intenzione di iniziare una collezione, oppure semplicemente volete regalarvi oggi quella bella console che tanto avreste voluto ma che oggi è fuori produzione pensate che da qualche parte nel mondo ci sarà proprio qualcuno che di quella console si vuole sbarazzare!

Questa guida si prefigge lo scopo di forninre una breve descrizione delle principali console che hanno dominato il mercato negli anni '80 e '90 del secolo scorso e di raccontare la loro storia. Inoltre vuole riportare una quotazione il più possibile aggiornata del loro valore attuale su eBay. Coloro i quali sono cresciuti nell'era Playstation o che si avvicinano per la prima volta alle retroconsole si stupiranno di apprendere come tutto ciò che il mercato di oggi offre affondi le sue radici in queste gloriose macchine! Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto le quotazioni riportate in questa guida si riferiscono a macchine in ottime condizioni sia estetiche che funzionali e comprensive di scatola ed istruzioni originali. Talvolta nelle aste potrebbe comparire nella loro descrizione la sigla MIB oppure MISB. Queste potrebbero essere per voi delle valide chiavi di ricerca, infatti identificano console nella loro confezione originale:

MINT -> Nuovo

MIB -> Mint, In Box (Nuovo, in scatola)

MISB -> Mint, In Sealed Box (Nuovo, in scatola mai aperta)

Ecco alcuni semplici accorgimenti per migliorare le ricerche:

- Ordinare i risultati della ricerca per prezzo, in ordine decrescente. In questo modo le console compariranno per prime, in testa a  giochi ed accessori. Utilissimo quando si cerca un Compralo subito; meno per un'asta.

- I venditori potrebbero non chiamare allo stesso modo una console. Ad esempio un'inserzione potrebbe essere per un Megadrive, mentre un'altra per un "Mega drive" o ancora Gameboy piuttosto che "Game boy"

- Utilizzare termine il più possibile specifici. Ad esempio chi vuole un Gameboy prima versione potrebbe cercare Gameboy DMG-01 o Gameboy classic.

- Utilizzare il segno - per escludere alcune parole dai risultati. Sempre per cercare un Gameboy 1° serie una chiave potrebbe essere:

Gameboy -pocket -color -ds -sp -advance -micro

-Utilizzare l'opzione "Cerca nel titolo e nella descrizione" per ricercare anche nell'inserzione. Sempre cercando il primo Gameboy, si potrebbe spuntare il campo e digitare Gameboy 1989

- Cercare in Europa o nel mondo aumenta vertiginosamente i risultati (all'estero salvo rari casi i prezzi sono leggermente inferiori ai nostri) a discapito dei tempi di ricezione, della sicurezza di compatibilità elettrica e televisiva ed eventuali perdite nei cambi di valuta.

Se il vostro scopo è il collezionismo il consiglio è di partecipare ad aste che offrono console nei loro imballi originali, poichè il loro valore è molto più alto. Fuori da eBay, nel mondo reale, le console di penultima generazione (ad esempio il GameCube) sono ancora reperibili a volte a prezzi stracciati e chi vuole collezionare o guadagnare con "investimenti" a lungo termine sappia che nel giro di  un lustro il prezzo potrebbe impennarsi notevolmente. Attenzione: non sto indicando la via del denaro facile, ma semplicemente un Gamecube acquistato oggi a 10 potrebbe un giorno interessare un'appassionato che è disposto a spendere 20.

Attenzione: se acquistate fuori dall'Italia assicuratevi che la rete elettrica ed il formato televisivo siano uguali ai nostri: 220V 50Hz - PAL 50 altrimenti dovrete imbarcarvi nella ricerca di vari adattatori.

Versioni Giapponesi ed Americane utilizzano il formato NTSC; alcuni televisori più recenti possono comunque commutare tra PAL e NTSC quindi se volete giocarci controllate queste informazioni sul manuale di istruzioni della TV. Rimane il problema della spina: potrebbe essere di foggia diversa rispetto a quella italiana, ma nei negozi di elettronica si possono trovare trasformatori ed adattatori che potrebbero fare al caso vostro.  Chiedete sempre informazioni di questo genere prima di comprare dall'estero!

PS: è facile imbattersi in aste o compralo subito che propongono console sì nuove, ma a prezzi sfacciatamente assurdi che possono superare anche i 500€.

NESSUNA  delle console qui riportate, ad eccezione di un Pong originale in ottimo stato, può valere una cifra simile. Il consiglio è che quando non si trova la console che si cerca, piuttosto che comprare a cifre esorbitanti conviene aspettare, spesso anche pochi giorni. Quasi sicuramente si troverà qualcosa a prezzi normali.

 

Pong e l'età d'oro dei videogiochi

 

Siamo negli anni '70 del secolo scorso, l'uomo era appena sbarcato sulla Luna, la disco music muoveva i suoi primi passi e la Nintendo vendeva pacifiamente in Giappone le sue carte da gioco.

In questo scenario nel 1972 nei bar d'America fa la sua apparizione accanto agli immancabili jukebox uno strano oggetto a forma di.. beh.. videogioco da bar. Questo allora insolito marchingegno fu sviluppato da un neolaureato di nome Nolan Bushnell. Come lui stesso ammise in seguito non si aspettava che la sua invenzione avrebbe riscosso un successo planetario. Sissignori, il gioco in questione è Pong! L'idea alla base del gioco era semplice: portare su schermo il gioco del ping-pong. Allora i tempi erano diversi: il concetto di scheda acceleratrice avrebbe potuto fare un figurone in un bel libro di fantascienza: l'hardware di Pong permetteva di visualizzare su schermo due bei rettangoli ai lati dello schermo, una linea al centro ed un cubo rimbalzante che con molta fantasia veniva considerato la pallina. Eppure quel giochino introdusse nel mondo l'idea che con la televisione ed un circuito elettrico ci si poteva anche divertire. Sempre nel '72 Bushnell fonda la famosa Atari. Nel 1975 Bushnell lancia l'idea di un Pong in ogni casa e centra l'obiettivo: il gioco di Pong può essere considerata la prima console venduta in massa nonchè il capostipite dell'intrattenimento videoludico.

Atari viene in seguito acquistata dalla Warner, e nel 1977 nasce un nuovo successo: l'Atari 2600. Questa console è una delle prime ad utilizzare le cartucce come supporto per i giochi. Ne vennero prodotte più versioni:

La prima, del '77 aveva sei levette di selezione (detta anche heavy sixter) ed il frontalino in radica, la seconda del '78 era identica ma più leggera e la terza versione degli anni 80 aveva quattro levette ed il frontalino in plastica. Le prime due versioni sono anche conosciute col nome di Atari VCS (Video Computer System). Il nome 2600 che deriva dalla sigla di progetto CX2600 venne adottato con la terza verisione per distinguersi dal neonato Atari 5200.

Su questa console si poteva giocare a pietre miliari quali Pacman, Space Invaders e Pole position.

Disponibilità e quotazioni su eBay:

  • Pong - Disponibilità: introvabile(originale)/raro(altre edizioni) - Prezzo: ND/70 euro
  • Atari 2600 '77 - Disponibilità: rara - Prezzo: attorno ai 70 euro
  • Atari 2600 '78 - Disponibilità: molto rara - Prezzo: ND
  • Atari 2600 '80 - Disponibilità: comune - Prezzo: attorno ai 40 euro

 

Gli anni '80 e la lotta Nintendo - Sega

L'azienda Nintendo, fondata in Giappone nel 1889 per la produzione di carte da gioco e giocattoli meccanici intuisce le potenzialità del mercato videoludico e sviluppa in proprio una console. Nel 1983 commercializza in Giappone il Famicom, abbreviazione di Family Computer, ed ottiene un successo clamoroso. Forte dei risultati nel 1985 decide di esportare il Famicom in tutto il mondo con il nome di NES (Nintendo Entertainment System). Le caratteristiche hardware oggi fanno sorridere: si parla di un processore 8bit a 1.79Mhz, 2Kbyte di Ram e la possibilità di visualizzare su schermo un massimo di 24 colori per volta. Eppure i suoi giochi sono appassionanti. Qui nascono saghe e personaggi tutt'ora attivi nel panorama videoludico mondiale. Come non citare le avventure dell'idraulico italiano Mario e le saghe di Zelda e Final Fantasy. Ma la minaccia n°1 al NES nasce in seno alla madrepatria: anni prima, al termine della seconda guerra mondiale, un americano di nome David Rosen fonda in Giappone la Rosen Enterprise con lo scopo di esportare oggetti d'arte. Con l'avvento dei primi videogames la Rosen ne inizia l'importazione dagli States. Nel 1965 l'azienda acquista una ditta per la produzione di jukebox e nel processo adotta come nome l'abbreviazione di Service Game, ovvero SEGA. Nel 1984 la Sega commercializza in Giappone la sua console SG-1000 MkIII in grado di tenere testa al NES. Sull'onda del successo mondiale di quest'ultima anche Sega esporta la sua console rinominandola Sega Master System. Ma Nintendo ormai detiene il 90% del mercato, e dunque il SMS sebbene tecnicamente superiore alla rivale (CPU 3Mhz,8Kb di RAM,32 colori su schermo) si deve accontentare delle briciole.

Disponibilità e quotazioni su eBay:
  • Nintendo NES - Disponibilità: comune - Prezzo: 50/60€
  • Nintendo Famicom - Disponibilità: scarsa - Prezzo: 70/+100 euro
  • Sega SG-1000 MkIII - Disponibilità: introvabile - Prezzo: ND
  • Sega Master System - Disponibilità: comune - Prezzo: 40/50 euro

 

L'arrivo dei 16bit  - la battaglia continua

Nonostante la schiacciante vittoria del NES, Sega non si da per vinta e nel 1988 commercializza in Giappone il successore del Master System: il Mega Drive. Questa console è un passo avanti rispetto al NES dato che utilizza un'architettura a 16bit. La Nintendo subisce un duro colpo, dal momento che una console NES a 16bit era ancora in fase di progettazione. Nel 1990 Nintendo presenta il suo Super Famicom che verrà commercializzato nel mondo come Super Nintendo. Anche se lanciato in ritardo rispetto al Mega Drive il SNES guadagna presto terreno in virtù delle sue capacità grafiche che influiscono però sulla velocità di gioco. La Sega sfrutta il difetto della concorrente con un'ingegnosa trovata pubblicitaria: nel 1991 pubblica un gioco che fa della velocità il suo punto di forza: Sonic the Hedgehog, che tiene egregiamente a bada la console rivale. Ma la superiorità grafica del Super Nintendo alla fine vince la battaglia ed il Mega Drive seppur con titoli validi inizia il suo declino.Ricordiamo per Mega Drive Sonic ed Altered Beast. Come non citare nel Super Nintendo la riedizione a 16bit della trilogia di Mario (la famosa All Stars) Donkey Kong Country ed il mitico Chrono Trigger, mai importato in Italia ed oggetto di culto per collezionisti ed appassionati.

L'architettura del Super Nintendo merita un'approfondimento: parecchi anni prima della nascita delle DirectX questo gioellino metteva a disposizione dei programmatori un set di funzioni integrate che gestivano gli effetti di trasparenza, rotazione e scaling. Un'altra meraviglia era la possibilità di migliorare le prestazioni della macchina grazie a cartucce speciali che oltre alla ROM di gioco contenenvano dei processori integrati in grado di interfacciarsi con la CPU del SNES per migliorarne le prestazioni. Il più famoso è senza dubbio il SuperFX(nelle varianti 1 e 2) utilizzato in giochi come Super Mario World 1 e 2, Doom, Starfox etc.

Le forme del SNES europeo e quello americano sono decisamente differenti. In America si chiama Super NES. Esiste anche una seconda versione del SNES, chiamata con molta fantasia Super Nintendo II. Questa versione differisce dalla prima per via delle dimensioni, più ridotte, per la disposizione dei tasti e per l'assenza del tasto di espulsione cartucce.

Disponibilità e quotazioni su eBay:

  • Sega Mega Drive: Disponibilità: scarsa - Prezzo: 50/60 euro
  • Super Nintendo - Disponibilità: comune - Prezzo:60/+100 euro
  • Super Nintendo II - Disponibilità: molto raro - Prezzo ND
  • Super NES (America) - Disponibilità: scarsa - Prezzo: 40/70 euro
  • Super Famicom - Disponibilità: scarsa - Prezzo: 40/70 euro

 

Gli anni '90 ed il declino degli sprite

Con la sempre maggiore diffusione dei PC e dei CD-ROM SEGA e Nintendo tentano di utilizzare i Cd al posto delle cartucce in virtù della loro maggiore capacità. Ma si rivela un fiasco: ormai le console hanno spremuto a fondo le potenzialità della grafica bidimensionale mentre il 3d e la sua mole di dati è decisamente fuori portata dall'hardware di ogni console; l'unico vantaggio quindi dell'utilizzo del nuovo supporto è l'aggiunta delle tracce audio e del parlato. Ricordiamo in questo periodo meteore quali il Sega Mega CD (un'espansione da aggiungere al Mega Drive) ed il Cd32 della Commodore, presentato quando ormai il triste destino dell'azienda era già segnato. Anche Nintendo studia per il suo Super Nintendo una periferica CD in collaborazione con la Sony, ma il progetto non la convince e quindi abbandona poco prima della commercializzazione.Nel frattempo la potenza di calcolo raggiunta dall'elettronica cresce al punto di poter generare ambienti in tre dimensioni mantenendo un frame rate fluido e costante. Nintendo non abbandona le cartucce e mentre il mondo aspette il salto generazionale ai 32bit spiazza tutti presentando una nuova console con architettura a 64bit: è il 1996 quando viene presentato il Nintendo 64. La console seppur valida sarà costretta a cedere il passo alla neonata Playstation. Tra i suoi titoli più famosi ricordiamo Super Mario 64, Super Mario Kart 64 e Donkey Kong 64.

In realtà il salto SNES -> Nintendo 64 non è stato così immediato: come già riportato Sony lavorò con Nintendo per la creazione del SNES-CD altrimenti nominato Play Station. Questo perchè Sony non solo era fornitrice del chip audio del Super Nintendo, ma anche perchè aveva un ruolo da protagonista nelle stesure delle specifiche dell'allora neonato formato CD-ROM. Poco prima della commercializzazione della Play Station però Nintendo si accorse che il contratto con Sony gli sarebbe costato la perdita del controllo sui giochi in formato SNES-CD e quindi annullò il contratto ed annunciò il suo nuovo partner commerciale: Philips. La notizia scandalizzò i giapponesi, dal momento che una società nippponica snobbava una sua compaesana.

Sony, delusa dal partner commerciale riprogetta in proprio una versione della console. Nel 1991 compare una versione embrionale della Play Station, subito portata in causa da Nintendo. Nel 1992 le due aziende si accordarono: Sony avrebbe continuato a produrre Play Station ma con l'obbligo di montare uno slot per le cartucce SNES mentre Nintendo avrebbe mantenuto diritti commerciali sui giochi. Ma ben presto Sony si accorge che ormai l'hardware del SNES è obsoleto e l'avventura del 3d  è alle porte; quindi scioglie l'accordo con Nintendo e riprogetta la sua console: migliora l'hardware, rimuove lo slot per le cartucce e lo spazio nel nome. Nel 1994 la prima Playstation vede la luce in Giappone. Su questa console nacquero le prime icone 3d: da Tomb Raider a Resident Evil.

Disponibilità e quotazioni su eBay:

  • Nintendo 64 - Disponibilità: comune - Prezzo: 50/60 euro
  • Nintendo/Sony Play Station - Disponibilità: introvabile - Prezzo: N.D
  • Sony Playstation 1 - Disponibilità: scarsa Prezzo: ND
  • Sega Mega CD - Disponibilità: raro - Prezzo: +100 euro
  • Commodore CD32 - Disponibilità: raro - Prezzo: +100 euro

Nota: Nintendo 64 e Playstation posso ancora essere reperiti in qualche negozio reale come fondo di magazzino.

Ai giorni nostri dopo Nintendo64 esce il Gamecube seguito dal Wii, mentre dopo Playstation esce Playstation 2 e 3. Vista la facile reperibilità e notorietà di queste macchine non reputo sia necessario inserirle nella guida.

 

La battaglia delle console portatili di prima generazione

Parallelamente alla guerra per le console casalinghe, Nintendo e Sega si scontrarono anche nel campo del divertimento tascabile. Nel 1989 Nintendo lancia il Game boy, una piccola console a cartucce alimentata a batteria. Lo schermo è verde in toni di grigio. La console annovera titoli quali l'immancabile Super Mario (Land) e Tetris, che favoriscono le vendite. Nel corso degli anni subisce varie migliorie: dal Game boy pocket all'attuale DS.

Nota: il Nintendo DS, per quanto innovativo ricalca incredibilmente le forme dei Game & Watch, i capostipiti dei giochi portatili a cristalli liquidi, da noi conosciuti con il nome di Schiacciapensieri (importati dalla Polistil).

Un'anno dopo Sega contrasta Nintendo con il suo Game Gear. La superiorità tecnica rispetto al Game Boy è schiacciante: l'architettura interna rirpende quella del Master System e lo schermo da 3.2 pollici è a 4096 colori. Inoltre permette di visualizzare sul piccolo schermo LCD i canali TV attraverso un accessorio da inserire nello slot cartucce: il TV Tuner. Purtroppo il prezzo elevato ed il suo ritardo nel lancio non permettono al Game Gear di scalzare il Game boy dalle classifiche di vendita. Tra i giochi più famosi del Game Gear ricordiamo Sonic, Altered Beast e Columns

 

Disponibilità e quotazioni su eBay:

  • Nintendo Game boy - Disponibilità: scarso - Prezzo: 25/30 euro
  • Sega Game Gear - Disponibilità: raro - Prezzo: 40/60euro

 

La guida termina qui. Ho volutamente tralasciato altre console che seppur valide occuparono un ruolo marginale nel mercato videludico degli anni '80 e '90 e che magari potrei descrivere in un'altra guida.

 

La guida è stata scritta con l'ausilio delle informazioni presenti su Wikipedia

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ID guida: 10000000003723901Guida creata: 06/06/07 (aggiornato il 03/12/09)

 
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