Avete un vecchio motore da revisionare ma vi mancano le guarnizioni in carta? Le avete trovate ma costano una cifra? Le avete usate ma montandole si sono rotte e vi secca riacquistarle? Niente paura, basta un martelletto, una sfera in acciaio del diametro di 1 cm. circa, e un po' di carta da guarnizioni GUAMOTOR (foto 1)
che troverete facilmente a circa 5 euro al metro quadro in qualunque rivendita di forniture articoli industriali (dove si vendono cuscinetti, ingranaggi, paraolio ecc, basta cercare nelle pagine gialle). Esistono vari spessori, solitamente si usa lo 0,5 mm per i motori, carter, pompe ecc.
Si ritaglia un rettangolo che copra ampiamente la parte che necessita di nuova guarnizione, ad esempio il basamento di un cilindro a 2 tempi, o il collettore di aspirazione (foto 2),
o il carter frizione. Meglio avere il pezzo sul banco, per lavorare meglio: si appoggia la carta sul pezzo, avendo cura di non spostarla (le prime volte meglio usare una morsa da banco, o farsi dare un mano da qualcuno che la tenga). Col martelletto cominciare a battere in corrispondenza del perimetro del pezzo sottostante, così da "segnare" la forma del pezzo sulla carta stessa (foto 3);
battendo col martelletto sul taglio, cioè sul bordo del pezzo, la carta si taglierà da sola in corrispondenza della battuta, basta continuare lungo tutto il tratto, per vedere la guarnizione che si forma automaticamente (foto 4).
Una volta tagliato tutto il perimetro esterno, basta ripetere l'operazione con il perimetro interno, solo che in questo caso bisogna avere cura di andar piano, per non rovinala. Si può usare con cautela il dorso del martello, che riesce anche a entrare nelle curvature più strette dei pezzi (foto 5).
La sfera di acciaio, magari recuperata da un vecchio cuscinetto, o dall'interno di un barattolo di vernice spray, la appoggerete in corrispondenza dei sottostanti fori, basta una martellata sulla sfera, che premendo sul foro ritaglierà da sola la carta, col diametro esatto del foro stesso (foto 6).
E' particolarmente utile saldare la sfera ad un "manico", basta un tondino di acciaio di 10 cm di lunghezza, per avere una specie di bulino, più pratico da maneggiare; si possono ricavare più bulini con sfere di diverso diametro per diversi fori (i fori piccoli si eseguono meglio con sfere di dimensioni di poco superiori). Per fare una buona saldatura, aprire la morsa da banco così da farci stare il manico e anche la sfera: con l'aiuto di qualcuno serrate la morsa così da comprimere i due pezzi, che non si muovano; ora potrete saldarli anche ad elettrodo, in caso contrario è difficile puntare una sfera che per sua natura rotola e non vuol saperne di stare vicina ad un pezzo di ferro.



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