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Guida per comprendere le caratteristiche dei diamanti : Guide eBay

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Guida vista: 21347 volte Tag: diamante | diamanti | solitario | trilogy | gemma


Questa guida non ha lo scopo di esplorare completamente il vasto mondo dei diamanti, ma solo di fornire gli elementi base per la loro valutazione (le famose ''4C''). Quindi scalfiremo solamente la superficie dell'argomento.
Il nome “diamante” deriva dal greco adamas, che significa “indomabile” (con riferimento alla sua durezza).
E’ formato da carbonio, che in natura cristallizza in 3 modi: diamante, grafite e lonsdaleite.
La classificazione dei diamanti, in gioielleria, avviene principalmente attraverso le “4 C”, cioè Carat, Clarity, Color, Cut (peso, purezza, colore, taglio).

Peso

L’unità di peso è il carato (ct.), che corrisponde a 0,200 grammi. In commercio si usa anche il termine “punto” per indicare il centesimo di carato, oppure il numero di pietre di quel peso necessarie a formare 1 carato. Ad esempio, per un diamante del peso di 0,20 ct si dice “20 punti” o “5 per carato”. In assenza di bilancia, il peso di un diamante ben proporzionato si può ricavare dalla formula di Leveridge: peso = raggio*raggio*altezza*0,0245 (taglio a brillante rotondo).

Purezza

La purezza dei diamanti, in origine, venne classificata con la seguente scala:
VVS: very very slight imperfect
VS: very slight imperfect
SI: slight imperfect
I: imperfect
Il termine “imperfect”, però, non è piaciuto molto ai commercianti. La questione fu risolta con l’introduzione del termine “inclusione”. Inoltre ogni grado della scala è stato diviso in 1 e 2.
Il grado I della tabella, che nella scala GIA (america) significa “included”, nella scala europea è sostituita dalla sigla P (piquè).
E’ stato risolto anche il disaccordo sulla sigla che indica il diamante puro. I segni interni influiscono sul grado di purezza della pietra, mentre quelli esterni sono ritenuti importanti dagli americani, mentre per gli europei non contano nella determinazione della purezza. Per questo motivo sono state introdotte le sigle FL (flawless, puro) e IF (internally flawless, internamente puro). In passato si usava anche la sigla LC (loupe clean, puro alla lente), che però non ha più significato, in quanto l’analisi dei diamanti ormai viene effettuata al microscopio e non alla lente.
L’analisi della purezza viene effettuata con un ingrandimento a 10x, con lente acromatica e aplanatica.
Per i diamanti di peso inferiore a 0,47 ct non è prevista la suddivisione dei gradi di purezza in 1 e 2.
Alcuni commercianti statunitensi hanno proposto un nuovo grado di purezza, SI3, che dovrebbe essere inserito tra SI2 e Piquè1. Proposta respinta dalla GIA.

Colore

La classificazione del colore avviene attraverso una scala, detta scala GIA, che va dalla D alla Z.
In passato veniva utilizzata un’altra scala, nota come “old terms” o “traditional terms”, che comprendeva i seguenti termini:
River: trae la sua origine da giacimenti alluvionali lungo alcuni fiumi (in inglese, “river” significa “fiume”)
Wesselton: il termine deriva dal giacimento della famiglia Wessel
Crystal: deriva da un vetro giallo inglese
Cape: deriva dalla Città del Capo, dove venivano estratti diamanti poco pregiati. Un campione di questi costituisce la “serie del Capo”
 La corrispondenza tra le due serie è la seguente:


River = D – E
Top Wesselton = F – G
Wesselton = H
Top Crystal = I
Crystal = J
Top Cape = K – L
Cape = M - Z

Oltre la Z, il colore dei diamanti è classificato “fantasia” (diamanti rossi, arancioni, blu, neri....)
Particolare attenzione meritano i diamanti australiani, che spesso sono di colore “fantasia”. Per tali pietre è stata creata una scala speciale:
C1 = lievemente champagne
C2 = champagne
C3 = champagne medio
C4 = lievemente cognac
C5 = cognac medio
C6 = cognac
C7 = cognac fantasia

Un fattore che influisce molto sulla determinazione del colore è l’eventuale fluorescenza che, se presente, può far apparire, alla luce solare, il colore del diamante di 1 gradino superiore rispetto alla classificazione fatta dal colorimetro.

Taglio

Il taglio più comune per i diamanti è il taglio a brillante rotondo, anche se si trovano diamanti con taglio a brillante ovale, a brillante a goccia, a marquise (o navette), ottagonale a gradini (o “smeraldo”). Qui diamo una breve panoramica del più comune: il “brillante rotondo”.
Il taglio a “brillante rotondo” è formato da 57 faccette: 32 + tavola sulla corona (parte superiore) e 24 sul padiglione (parte inferiore). A volte presenta una faccetta supplementare al posto dell’apice (punta inferiore). Il taglio a brillante rotondo può avere diverse proporzioni: taglio “Tolkowsky”, buon taglio pratico, taglio ideale americano, taglio standard scandinavo.
Il taglio “Tolkowsky” è il più conosciuto e quello che presenta il miglior equilibrio tra dispersione e brillantezza. Il buon taglio pratico, invece, deriva dallo studio statistico del lavoro di diversi tagliatori che miravano ad ottenere l’effetto migliore col minor scarto possibile. Il taglio ideale americano, invece, presenta proporzioni calcolate matematicamente. Le proporzioni del taglio scandinavo, invece, sono state stabilite dalla Nomenclatura Scandinava.


Qui termina questa breve guida sui diamanti. E’ un argomento molto vasto, ma ho cercato di riassumere le “4C”, che sono gli elementi principali di valutazione dei diamanti. Lo scopo di questa guida è di aiutarvi a valutare le caratteristiche riportate sui certificati dei diamanti. Se anche una sola persona, grazie a questa guida, riuscirà ad evitare una delusione da un acquisto “alla cieca”, avrò raggiunto il mio scopo. Attenti alla zirconia cubica: è un’imitazione del diamante (ossido di zirconio cristallizzato artificialmente), ma non è un diamante. Qualcuno, invece, prova a spacciarla per tale.


AGGIORNAMENTO DEL 17/03/2008

A fianco a questa guida vengono visualizzate alcune inserzioni. Ho purtroppo notato che la maggior parte sono ambigue, con un titolo tipo 'anello diamanti CZ'. La sigla 'CZ' sta per Cubic Zirconia, cioè la zirconia cubica di cui parlo al termine della guida. Preciso che queste inserzioni NON sono fatte da me. Io mi vergognerei profondamente a disorientare gli acquirenti con un simile titolo!

E' doveroso specificare che le inserzioni mostrate a destra di questa guida cambiano ogni momento, quindi non necessariamente quanto scritto qui sopra si riferisce alle inserzioni visualizzate al momento. Le inserzioni alle quali mi riferisco sono facilmente identificabili, quando presenti.


ID guida: 10000000001097834Guida creata: 05/06/06 (aggiornato il 28/04/12)

 
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