LA RICARICA POSTEPAY NON E' UN PAGAMENTO! ATTENZIONE!!! : Guide eBay

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Guida vista: 167893 volte Tag: postepay | ricarica | truffa | informatica | pagamenti


P.S. LEGGETE ANCHE QUESTO:

I RAGGIRI PIU' COMUNI DELLE POSTEPAY!

SE HAI PAGATO E NON RICEVUTO...CHE FARE???!!

BANCOPOSTA NO? PERCHE'? PIU' ECONOMICO E SICURO DI POSTEPAY

MODELLO-BOZZA DI MESSA IN MORA CREDITORE/VENDITORE

COME PAGARE CON POSTEPAY SENZA RICARICARE

LE FORZE DELL'ORDINE LAVORANO PER TE!

DIFFERENZA TRA VENDITORE PROFESSIONALE E NON PROFESSIONALE

AZIONE PENALE O CIVILE?

CODICE DEL CONSUMO D.LGS 206/03- RECESSO

DIRITTO DI RECESSO

TUTTI I LINK DI STRUMENTI EBAY

IL CANONE TELECOM E' FUORI LEGGE?!?!


Ricaricare una PostePay non equivale ad una forma di pagamento.
Cos'è una forma di pagamento? Questo il punto.

A suffraggio di questa certezza, che non e' pagamento, vedasi anche quanto dichiarato recentemente, maggio 2007 dalle poste italiane, proprietarie della carta postepay:

POSTE ITALIANE CHIARISCONO CHE LA RICARICA NON E' PAGAMENTO

Un pagamento consiste in un trasferimento di danaro che miri, a titolo di

causa, ad adempiere un'obbligazione.
La causa della ricarica è semplicemente una ricarica, non è un pagamento
;

si favoleggia che un Giudice l'abbia interpretata come donazione

(indiretta)...

come funziona?

le ricariche sono atti di approvvigionamento danaro sul conto virtuale

postepay per poter poi usare i soldi per pagare!

FIN QUI CI SIAMO O NO?

lo dicono poste non io!


poi, ogni ricarica fatta e' atta all'approvvigionamento conto del

titolare, a prescindere da chi e' fatta, vige quindi il mandato! fatta in

nome e per conto del titolare!
che fai se tua madre ti ricarica la tua carta? ti ha forse fatto un

pagamento???

no!

che fai se tu ricarichi la carta di un venditore? paghi? no!

paghi solo se hai atti certi, firmati, dichiarati, non semplici email

senza id digitali in quanto sarebbero solo prove indiziarie e non prove

documentali (come una dichiarazione scritta dove il venditore scriva e

firma dicendoti a fronte del pagamento xxxx ricaricami....ecc...) ed in

tal modo hai la prova del pagamento , cioe' la ricevuta quietanza emessa

dal venditore dove per l'appunto ha confermato il pagamento e non la

ricarica! con tanto quindi di causale contabile!

da ultimo i pagamenti (vedere diritto bancario e regolamentazioni mercati

intermediari finanziari che son leggi e non cavolate) sono mezzi che fan

si che una persona venga liberata con versamento di danaro a fronte di un

acquisto con i requisiti previsti tra cui LA CONTABILE CIOE' LA CAUSALE

CONTABILE! OGNI PAGAMENTO CHE NON DA QUIETANZA PERCHE' CARENTE DI CAUSALE

CONTABILE, NON E' UN PAGAMENTO!

LA CAUSALE CONTABILE (CAUSA GIURIDICA), TRA GLI ALTRI REQUISITI RICHIESTI

DALLA LEGGE E' ESSENZIALE PER AVERE UN PAGAMENTO ATTO COME TALE A TUTTI

GLI EFFETTI DI LEGGE CHE FA PROVA DOCUMENTALE CERTA E NON OPPINABILE (A

MENO CHE NON CI SIANO QUERELE DI FALSO, cioe' parti in causa che

rinneghino quel pagamento come ad esempio una firma falsa ecc....)

PostePay è a tutti gli effetti una carta di credito emessa dal circuito

VISA, solo che invece di attingere da un conto corrente bancario possiede

un fondo prepagato che il titolare "rimpingua" secondo le necessità.
L'operzione di ricarica (trasferimento fondi) è un'operazione che è

riservata solo ed esclusivamente al titolare. Viene però concessa la

possibilità di delegare questa operazione a terzi.
A molti sfugge che quando una persona diversa dal titolare esegue una

ricarica, lo fa 'in nome e per conto del titolare' come scritto nel

regolamento - contratto di PostePay e/o da li desumibili (per il solo fatto che il contratto cita modalita' di pagamento e non prevvede costi e modalita' di atto dispositivo, con costo di 1 eur., cioe' ricarica!) Ciò implica che quando un acquirente firma il

modulo di versamento della PP è come se dichiarasse che il denaro era già

originariamente di proprietà del titolare ed è stato da lui delegato a

versarlo.
Deriva che la ricevuta del versamento non ha alcun valore transattivo, ma

serve solo per attestare la delega ed il versamento.
Il venditore può disconoscere in qualunque momento la correlazione tra

l'operazione di ricarica e la vendita della merce in quanto tale atto, a

livello contabile, non fa insorgere un debito.

Lascio immaginare la facilità di tramutare tutto questo in TRUFFA.!(in

caso di truffa in pratica bisogna dimostrare parecchie cose, e bisogna

sperare che il n. di carta sia relativo al vero utente venditore che ha

truffato! cio' perche' comunue in questi casi bisogna sempre sprgere

querela pero' di fatto se la carta e' intestata a terzo, il terzo puo'

essere estraneo alla vicenda! o peggio potrebbe addirittura non risiedere

nemmeno in europa in quanto molte carte vengono vendute con tanto di pin

da terzi!) o peggio ancora, il problema di carte intestate a persone decedute! (problemi gia' noti alle autorita'!)

Nessuna carta di credito può essere usata per incassare denaro, ma solo

per pagare. E questo vale, ovviamente, anche per PostePay.

Il problema, quindi, non è utilizzare la PP, ma utilizzare impropriamente

il meccanismo della ricarica come sistema di incasso.

Il divieto di eBay è proprio questo (e sopratutto il divieto di VISA!):

non si può usare PostePay per risquotere.
E' estremamente fantasioso (od opportunista) attribuire tale limitazione

alla volontà di spingere PayPal.

EBay ha agito correttamente impedendo un meccanismo improprio di passaggio

di denaro, cosi' come ribadito dalla VISA!

Il problema, semmai, sta nell'imprecisione informativa che le Poste hanno

perpetrato a favore della propria carta e, in parte, alla pigrizia di

molti utilizzatori di andarsi a leggere bene i contratti, le normative e

le prassi legate all'utilizzo delle carte di credito.

eBay accetta la PostePay attraverso PayPal perchè in questo caso, come per

tutte le altre carte, viene utilizzata per pagare e non per incassare.

Tecnicamente viene eseguito un clearing che certifica una transazione 'da'

e non 'verso' PostePay.


come si paga con la postepay:

con p.o.s. ("strisciatura" a terminale della carta, quando si acquista in

negozio, in rifornitore di benzina ecc....)con anto di firma del titolare

(lo scontrino reca, la casuale, il venditore e la firma di traenza del

titolare!(leggetevi lo scontrino della carta usata per pagare in tal

senso)

oppure con pos virtuale, in internet con inserimento dei dati contenuti

nella carta...ecc..

ancora con autorizzazione di addebito scritta (come avviene con tutte le

carte...avete mai comprato da eurovcab e pagato con addebito su carta

firmando e inserendo i dati sul buono d'ordine!?!?!) in tal caso, chi

riceve l'autorizzazione, va da una banca convenzionata (spesso banca

Sella) su cui si appoggia per far girare il pagamento in conto corrente!

credo la materia sia chaira, ma non perche' ho scritto sta pappardella, ma

perche' e' ora di finirla con voler far passare un asino per un volatile!
lo capiamo o no?!!? non servono sentenze per dire che una ricarica e' un

pagamento dal momento che non servono sentenze per dire che una

raccomandata di messa in mora, sia o non sia una messa in mora, o un

assegno e' danaro sito in una banca che all'ordine di traenza passa da una

mano all'altra in quanto e' previsto cio' dalla legge!

o se ora uno riceve un assegno deve andare in tribunale per farsi

sentenziare se quell'assegno e' pagamento o no?? esiste anche la legge

sull'assegno! ecc...

TUTTO CIO' PER COLORO CHE PERSISTONO A DIRE A CHE LA POSTEPAY RICARICA E'

UN MEZZO DI PAGAMENTO! E CIO' NON, LO RIPETO PERCHE' LO DICO IO...MA

PERCHE' E' REALMENTE COSI' ED INVITO A LEGGERVI IL CONTRATTO POSTEPAY IN

MERITO CHE DISTINGUE ATTI DISPOSITIVI QUALI LA RICARICA DA PAGAMENTI CON

POSTEAPY! COSE DIVERSISSIME SUL PIANO GIURIDICO!

altro aspetto negativo e' la presenza di siti internet che permettono acquisti usando la postepay, e pagando formalmente senza richiedere il codice CCv o ccvv....cio' fa si che dando i dati quali nome e cognome e n. carta (dati che chi vuole essere ricaricato deve dare), chiunuque abbia tali dati possa procedere ad acquistare on line qualisiasi cosa, in quanto la data di scadenza da aggiungere formata da 2+2 cifre, a tentativi, si fa presto ad azzeccarla! Ecco percio' anche spiegato il caso di tanti che si lamentano dicendo che gli han svuotato la carta! ATTENZIONE PERCIO'!!!

cio' non toglie che se avete imprudentemente ricaricato una postepay 

potete fare e compiere comunque atti per recuperare i soldi...dovrete in tal caso fare una

denuncia alle autorita'...ripeto l'unica cosa e' che in una disputa in sede civile, voi avrete, se non nelle eccezioni qui esposte, ricaricato e non pagato...

in questo caso si dovra' denunciare il n. di postepay ricaricato, portare con se copia della ricevuta di ricarica o se fatta on line, copia estratto conto propria ricarica, citare n. asta, e nick venditore, comprese eventuali email scambiatevi con i realtivi header (sono le intestazioni nascoste delle email che dicono chi l'ha inviata, da quale ip e da quale pc...ecc... e le si ricavano cliccando col tasto destro sulla email ricevuta andando in proprieta' e poi sulla voce "messaggio originale") alla Polizia Postale.

...Per cui io consiglio di far si che certi soggetti, e come al solito parlo in generale, non possano piu' danneggiare altre persone! per cui non abbiate paura, e' tutto gratis, ed i carabinieri son li per voi, per servire voi e lo Stato.

Saluti e grazie per la lettura di questa mia guida.

P.S. LEGGETE ANCHE QUESTO:

I RAGGIRI PIU' COMUNI DELLE POSTEPAY!

SE HAI PAGATO E NON RICEVUTO...CHE FARE???!!

BANCOPOSTA NO? PERCHE'? PIU' ECONOMICO E SICURO DI POSTEPAY

MODELLO-BOZZA DI MESSA IN MORA CREDITORE/VENDITORE

COME PAGARE CON POSTEPAY SENZA RICARICARE

LE FORZE DELL'ORDINE LAVORANO PER TE!

DIFFERENZA TRA VENDITORE PROFESSIONALE E NON PROFESSIONALE

AZIONE PENALE O CIVILE?

CODICE DEL CONSUMO D.LGS 206/03- RECESSO

DIRITTO DI RECESSO

TUTTI I LINK DI STRUMENTI EBAY

IL CANONE TELECOM E' FUORI LEGGE?!?!

 


ID guida: 10000000002814490Guida creata: 30/01/07 (aggiornato il 17/12/12)

 
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