In questa guida vi illustrerò il modo in cui Paypal mi ha letteralmente sottratto i soldi che avevo ricevuto da un acquirente per la vendita di un oggetto. Spero che il mio resoconto incoraggi chi legge questa guida a boicottare Paypal in quanto rappresenta l'ennesimo regime di monopolio che finisce per dettare legge in ogni situazione senza che il semplice consumatore possa difendersi in alcun modo.
Chi frequenta e utilizza Ebay da un certo lasso di tempo sa bene quali siano le politiche riguardanti i pagamenti con Paypal. Ebay, proprietaria di Paypal, spinge in ogni modo affinchè gli utenti utilizzino Paypal come metodo di pagamento. Ciò è naturalmente mirato a intascare le cospicue, e assolutamente non giustificate, commissioni derivanti dal pagamento.
Per "promuovere" il suo metodo di pagamento(Paypal) Ebay ha continuamente screditato il diretto concorrente, ovvero la famosa carta gialla, fino ad arrivare a bandirla dai metodi di pagamento consentiti. Non mi dilungo su questo aspetto in quanto esistono decine di guide molto valide al riguardo.
Paypal offre indubbiamente molti vantaggi per gli acquirenti che possono inviare il loro pagamento in modo certificato in tutto il mondo gratuitamente. Quando si passa lato venditore le cose cominciano ad essere meno attraenti. Paypal richiede infatti delle commissioni a dir poco esose su ogni pagamento ricevuto e, motivo per cui ho deciso di scrivere questa guida, NON TUTELA ASSOLUTAMENTE IL VENDITORE.
Prima di riferire l'accaduto vorrei sottolineare la completa insufficienza del servizio assistenza Paypal. In primis risulta molto difficile arrivare a trovare un help. Quando si tratta di cercare informazioni quali iscrizione, trasferimento fondi, dati personali, etc. il sistema di help on-line appare intuitivo. Quando invece si passa a cercare informazioni quali gestione di controversie, richieste di rimborso, indirizzi e-mail e numeri di telefoni per l'assistenza tecnica, le cose si fanno un po' meno "user friendly". Chi afferma una cosa del genere è un ingegnere informatico che utilizza Ebay e il web giornalmente e ha quindi sviluppato una certa dimistichezza con gli ausili dovrebbero esser messi a disposizione da un sito web.
Dopo qualche minuto di ricerca sono riuscito a trovare un numero "quasi" verde (848) per contattare l'assitenza tecnica. Dopo solo 12-13 minuti di attesa (a pagamento naturalmente) mi risponde la solita signorina straniera che è stata messa lì a imparare l'italiano a mie spese. Alla fine ci si capisce (almeno io ho capito, lei ne dubito) e mi viene fornito un indirizzo e-mail cui rivolgermi.
Altro vanto di Paypal assistenza clienti via e-mail. Scrivi e ti arriva una risposta dopo 24/48 almeno anche se ti hanno appena scritto e tu risponde dopo un millisecondo loro ti fanno aspettare ugualmente. Complimentoni... La cosa fantastica, come è successo nel mio caso più volte, è che se ci si azzarda a scrivere una mail di più di 3-4 righe loro semplicemente ignorano il contenuto seguente e forniscono una risposta basata solo sulle prime parole che sono state scritte. Forse saranno troppo impegnati per leggere mail corpose, chissà...
VENIAMO AL MIO CASO
Metto in vendita un pda-phone, l'asta finisce, l'acquirente mi contatta e sceglie spedizione con Pacco Celere 3 NON ASSICURATA sebbene il prezzo finale dell'asta avesse superato i 100 euro si assume il rischio di non assicurare il pacco. Paga con Paypal.
Spedisco il pacco il giorno stesso e dopo 3 giorni mi trovo una mail (già minacciosa) dell'acquirente che mi avverte che il pacco è arrivato vuoto e lui l'ha rifiutato. Senza neanche spiegarmi l'accaduto il tizio aveva aperta una disputa con Paypal che mi aveva bloccato i fondi relativi al pagamento ricevuto.
Nella mail, almeno, il tizio mi aveva fornito un numero di cellulare per contattarlo. E vabbè, lo chiamo io penso, tanto di morti di fame il mondo è pieno. Lo chiamo immediatamente e tutto tranquillo mi risponde che ha bloccato il pagamento con Paypal e non è giusto che ci rimetta lui i soldi dell'acquisto. Accenno al fatto che ha deliberatamente scelto di non assicurare il pacco e che si è assunto ogni responsabilità per la spedizione ma il ladro comincia anche a sbeffeggiarmi e a dirmi che tanto lui era un ex dipendente Paypal e che io i soldi non li avrei più visti!!!
Inutile continuare a riempire di fango quel povero morto di fame dell'acquirente (spero solo spenda la cifra sottrattami moltiplicata per dieci in medicine) passo a vedere cosa dice Paypal.
Quando finalmente riesco a ottenere una risposta mi dicono che anche se il pacco non era assicurato la responsabilità fino alla consegna è del venditore quindi spetta il rimborso all'acquirente. MA VI DROGATE?!?!?
Mi consigliano comunque di aspettare in quanto la disputa non è ancora stata convertita in richiesta di rimborso.
Passano circa venti giorni durante i quali credo il morto di fame avrà avuto occasione per contattare i suoi ex colleghi per farsi mettere una buona parola e la disputa viene convertita in richiesta di rimborso. Passano poche ore e gli addebitano il rimborso e chiudono la controversia!!!!
MA COME, MI FATE ASPETTARE GIORNI PER RISPONDERE A UNA CAVOLO DI MAIL E A LUI DATE INDIETRO I SOLDI IN POCHI ORE?!?!?!?
Nella mail che mi notifica la "sconfitta" mi viene comunque detto che cliccando su un certo bottone su una certa pagina posso inoltrare reclamo. Vado immediatamente a quella pagina e, magia, il bottone non esiste proprio. Lo cerco dovunque, faccio anche una ricerca approfondita sull'help on-line ma nulla. Mi arrendo e richiamo il numero "quasi" verde. Altri 10 minuti di attesa (a pagamento) e mi risponde un'altra non-italian-speaker-trying-to-learn-at-your-expenses (scusate ma sono in vena di sarcasmo).Bla bla bla, mi da un altro indirizzo e-mail per inoltrare reclamo. Scrivo, mi rispondono dopo un paio di giorni e mi dicono che riesamineranno la mia pratica.
Passano quasi due settimane e mi richiudono la pratica dicendo che la responsabilità del trasporto è a carico del venditore citandomi regole e commi vari. A questo punto rispondo dicendogliene di tutti i colori e chiedendogli, infine, un indirizzo per intraprendere un'azione legale. Mi rispondono copiando e incollando una mail e non mi forniscono alcun indirizzo. Riscrivo ancora più incaxxato e questa volta mi forniscono l'indirizzo per spedire la denuncia del mio avvocato. In Inghilterra!!!!!
Rimasto senza alcuna risorsa ho ben pensato di riversare il mio malumore in questa guida nella speranza che chi l'ha letta possa fare almeno una delle due cose:
1) Non utilizzare mai più Paypal per ricevere un pagamento, esistono un'infinità di altri metodi più economici e funzionali
2) Qualora compraste un oggetto con Paypal risparmiatevi i soldi dell'assicurazione, tanto, dovessero rubare il pacco, a prendersela in quel posto sarà il venditore e voi avreste indietro tutti i vostri soldi!!!
Chi frequenta e utilizza Ebay da un certo lasso di tempo sa bene quali siano le politiche riguardanti i pagamenti con Paypal. Ebay, proprietaria di Paypal, spinge in ogni modo affinchè gli utenti utilizzino Paypal come metodo di pagamento. Ciò è naturalmente mirato a intascare le cospicue, e assolutamente non giustificate, commissioni derivanti dal pagamento.
Per "promuovere" il suo metodo di pagamento(Paypal) Ebay ha continuamente screditato il diretto concorrente, ovvero la famosa carta gialla, fino ad arrivare a bandirla dai metodi di pagamento consentiti. Non mi dilungo su questo aspetto in quanto esistono decine di guide molto valide al riguardo.
Paypal offre indubbiamente molti vantaggi per gli acquirenti che possono inviare il loro pagamento in modo certificato in tutto il mondo gratuitamente. Quando si passa lato venditore le cose cominciano ad essere meno attraenti. Paypal richiede infatti delle commissioni a dir poco esose su ogni pagamento ricevuto e, motivo per cui ho deciso di scrivere questa guida, NON TUTELA ASSOLUTAMENTE IL VENDITORE.
Prima di riferire l'accaduto vorrei sottolineare la completa insufficienza del servizio assistenza Paypal. In primis risulta molto difficile arrivare a trovare un help. Quando si tratta di cercare informazioni quali iscrizione, trasferimento fondi, dati personali, etc. il sistema di help on-line appare intuitivo. Quando invece si passa a cercare informazioni quali gestione di controversie, richieste di rimborso, indirizzi e-mail e numeri di telefoni per l'assistenza tecnica, le cose si fanno un po' meno "user friendly". Chi afferma una cosa del genere è un ingegnere informatico che utilizza Ebay e il web giornalmente e ha quindi sviluppato una certa dimistichezza con gli ausili dovrebbero esser messi a disposizione da un sito web.
Dopo qualche minuto di ricerca sono riuscito a trovare un numero "quasi" verde (848) per contattare l'assitenza tecnica. Dopo solo 12-13 minuti di attesa (a pagamento naturalmente) mi risponde la solita signorina straniera che è stata messa lì a imparare l'italiano a mie spese. Alla fine ci si capisce (almeno io ho capito, lei ne dubito) e mi viene fornito un indirizzo e-mail cui rivolgermi.
Altro vanto di Paypal assistenza clienti via e-mail. Scrivi e ti arriva una risposta dopo 24/48 almeno anche se ti hanno appena scritto e tu risponde dopo un millisecondo loro ti fanno aspettare ugualmente. Complimentoni... La cosa fantastica, come è successo nel mio caso più volte, è che se ci si azzarda a scrivere una mail di più di 3-4 righe loro semplicemente ignorano il contenuto seguente e forniscono una risposta basata solo sulle prime parole che sono state scritte. Forse saranno troppo impegnati per leggere mail corpose, chissà...
VENIAMO AL MIO CASO
Metto in vendita un pda-phone, l'asta finisce, l'acquirente mi contatta e sceglie spedizione con Pacco Celere 3 NON ASSICURATA sebbene il prezzo finale dell'asta avesse superato i 100 euro si assume il rischio di non assicurare il pacco. Paga con Paypal.
Spedisco il pacco il giorno stesso e dopo 3 giorni mi trovo una mail (già minacciosa) dell'acquirente che mi avverte che il pacco è arrivato vuoto e lui l'ha rifiutato. Senza neanche spiegarmi l'accaduto il tizio aveva aperta una disputa con Paypal che mi aveva bloccato i fondi relativi al pagamento ricevuto.
Nella mail, almeno, il tizio mi aveva fornito un numero di cellulare per contattarlo. E vabbè, lo chiamo io penso, tanto di morti di fame il mondo è pieno. Lo chiamo immediatamente e tutto tranquillo mi risponde che ha bloccato il pagamento con Paypal e non è giusto che ci rimetta lui i soldi dell'acquisto. Accenno al fatto che ha deliberatamente scelto di non assicurare il pacco e che si è assunto ogni responsabilità per la spedizione ma il ladro comincia anche a sbeffeggiarmi e a dirmi che tanto lui era un ex dipendente Paypal e che io i soldi non li avrei più visti!!!
Inutile continuare a riempire di fango quel povero morto di fame dell'acquirente (spero solo spenda la cifra sottrattami moltiplicata per dieci in medicine) passo a vedere cosa dice Paypal.
Quando finalmente riesco a ottenere una risposta mi dicono che anche se il pacco non era assicurato la responsabilità fino alla consegna è del venditore quindi spetta il rimborso all'acquirente. MA VI DROGATE?!?!?
Mi consigliano comunque di aspettare in quanto la disputa non è ancora stata convertita in richiesta di rimborso.
Passano circa venti giorni durante i quali credo il morto di fame avrà avuto occasione per contattare i suoi ex colleghi per farsi mettere una buona parola e la disputa viene convertita in richiesta di rimborso. Passano poche ore e gli addebitano il rimborso e chiudono la controversia!!!!
MA COME, MI FATE ASPETTARE GIORNI PER RISPONDERE A UNA CAVOLO DI MAIL E A LUI DATE INDIETRO I SOLDI IN POCHI ORE?!?!?!?
Nella mail che mi notifica la "sconfitta" mi viene comunque detto che cliccando su un certo bottone su una certa pagina posso inoltrare reclamo. Vado immediatamente a quella pagina e, magia, il bottone non esiste proprio. Lo cerco dovunque, faccio anche una ricerca approfondita sull'help on-line ma nulla. Mi arrendo e richiamo il numero "quasi" verde. Altri 10 minuti di attesa (a pagamento) e mi risponde un'altra non-italian-speaker-trying-to-learn-at-your-expenses (scusate ma sono in vena di sarcasmo).Bla bla bla, mi da un altro indirizzo e-mail per inoltrare reclamo. Scrivo, mi rispondono dopo un paio di giorni e mi dicono che riesamineranno la mia pratica.
Passano quasi due settimane e mi richiudono la pratica dicendo che la responsabilità del trasporto è a carico del venditore citandomi regole e commi vari. A questo punto rispondo dicendogliene di tutti i colori e chiedendogli, infine, un indirizzo per intraprendere un'azione legale. Mi rispondono copiando e incollando una mail e non mi forniscono alcun indirizzo. Riscrivo ancora più incaxxato e questa volta mi forniscono l'indirizzo per spedire la denuncia del mio avvocato. In Inghilterra!!!!!
Rimasto senza alcuna risorsa ho ben pensato di riversare il mio malumore in questa guida nella speranza che chi l'ha letta possa fare almeno una delle due cose:
1) Non utilizzare mai più Paypal per ricevere un pagamento, esistono un'infinità di altri metodi più economici e funzionali
2) Qualora compraste un oggetto con Paypal risparmiatevi i soldi dell'assicurazione, tanto, dovessero rubare il pacco, a prendersela in quel posto sarà il venditore e voi avreste indietro tutti i vostri soldi!!!
Guida creata: 13/03/07 (aggiornato il 15/05/13)




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