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Parliamo di COCAINA ( parte 1° ) : Guide eBay

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Negli ultimi anni,in Italia e nel resto del mondo,il consumo di cocaina è cresciuto in maniera impressionante.Se prima era considerata la droga dei ricchi e potenti,oggi è decisamente alla portata di tutti.Anche per chi non ne fa uso,per chi non ha conoscenze in questo mondo,per chi ha pochi spicci in tasca,è molto facile procurarsela,dalle grandi metropoli al paesino di provincia.La diffusione di questa sostanza è a dir poco gigantesca,preoccupante,inarrestabile.Ultimamente,(era inevitabile)se ne fa un gran parlare,in politica,sui giornali,in tv,molti sono stati i casi eclatanti di personaggi noti che sono stati implicati in storie di cocaina.Dai nostrani Calissano e Lapo Elkan,per finire con Kate Moss (prima dello scandalo semisconosciuta e oggi una vera e propria star mondiale...)

 

E proprio ieri guardando un tg,l'ennesima,sconcertante conferma sulla questione cocaina:su un campione di 100 banconote da 20 euro prese a caso nella città di Roma, ed analizzate dal nucleo dei RIS della capitale,è emerso che 97 banconote avevano tracce di stupefacenti,delle quali 85 di cocaina.Stiamo parlando del 97%,il dato è allarmante,sconcertante...forse alcune di queste banconote sono solamente entrate in contatto con altre,diciamo così,INFETTE,ma resta il fatto che la maggior parte erano molto probabilmente state usate per tirare cocaina.La cosa mi ha impressionato non poco...

  

Ho così deciso di scrivere questa mia guida in riguardo,partendo dalla conoscenza di questa sostanza,dalla sua botanica,alla sua coltivazione,fino ad arrivare all'uso e consumo nella nostra società.Mi pare doveroso approfondire l'argomento anche su questo sito,che vanta milioni di utenti.

Naturalmente dividerò questa guida in capitoli,poichè sull'argomento c'è molto da dire e da discutere.

La cocaina deriva da due specie di arbusti appartenenti al genere Erythroxylum che crescono lungo la curva orientale esterna della catena delle Ande, dal confine nord del Cile fino al mar dei Caraibi. 

  

La specie maggiormente coltivata è la LAMARCK, una pianta originaria delle Ande peruviane ma che cresce ora lungo tutte le vallate tiepide e umide, poste nella montagna tra i 500 e i 2000 m d'altezza, delle regioni montagnose orientali delle Ande, in Ecuador, in Perù e in Bolivia. Infatti richiede un clima umido-tropicale. E. coca fu coltivata dagli Incas ed è tuttora la principale fonte del commercio clandestino in atto su scala mondiale. Morfologicamente, geograficamente ed ecologicamente si distinguono 2 varietà:

E. coca var. coca (la coca boliviana, detta "huanuco") ed E. coca var. ipadù PLOWMAN (la coca delle zone pianeggianti tropicali dell'Amazzonia). L'altra specie di Erythroxylum richiede invece un clima asciutto. Si tratta di E. novogranatense MORRIS, pure distinto in due varietà:

E. novogranatense var. novogranatense, che da origine alla coca colombiana e viene coltivata nelle secche e calde regioni montagnose della Colombia e lungo la costa caraibica dell'America Meridionale, ed E. novogranatense var. truxillense PLOWMAN, da cui invece si ottiene la coca peruviana ("truyillo") e che è coltivata nelle zone costiere del nord del Perù.

La coltivazione ha luogo a scopo farmaceutico anche in Indonesia, India e Sri Lanka, ma in quantitativi molto ridotti. In Europa sono stati fatti dei tentativi, ma senza grossi successi. La coltivazione in serra è possibile,ma molto meno produttiva.

Il ramo porta dei ciuffi di fiori leggermente gialli, dai quali si sviluppano piccoli frutti duri, ovali, che maturando diventano prima gialli e poi rosso scarlatto. La foglia è lanceolata, tenera. La corteccia ha un colore rosso carne (Erythroxylum significa "legno rosso"). La pianta può essere facilmente confusa con altre varietà del genere Erythroxylum (ne esistono circa 300),siccome molte hanno lo stesso aspetto. Il sistema migliore per distinguerle consiste nel masticare un po' di foglie in bocca: se si ottiene un leggero effetto anestestico si tratta di una delle quattro varietà indicate in precedenza.

La pianta ha bisogno di un elevata umidità atmosferica e di abbondanti precipitazioni (almeno 2000 mm all'anno). La temperatura di coltivazione deve essere costante e non superare i 18°C; se la media si alza anche solo di poco la pianta perde forza e le sue foglie si seccano. Non sopporta il gelo. Non ha grosse esigenze per quanto riguarda il terreno, anche se predilige un terreno leggero, ricco di humus e concimato regolarmente con composto. Il cespuglio cresce al meglio nelle zone collinari tra i 600 m e gli 800 m sopra il livello del mare.

Già i primi consumatori iniziarono a coltivarla in piantagioni sui declivi delle Ande nell'alta Amazzonia.

La riproduzione avviene essenzialmente tramite seme. La semina naturale viene fatta dagli uccelli, che mangiano i frutti maturi dai cespugli e li eliminano senza averli digeriti. Se i semi di coca si seccano - il che succede di solito già dopo 3 giorni - perdono la germinabilità. La prima raccolta di foglie può avere luogo già 18 mesi dopo la semina. Con le condizioni adatte gli arbusti possono raggiungere negli anni un'altezza di circa 4 m, ma per la comodità della raccolta delle foglie le piante vengono tenute al massimo a 2 m, adottando una tecnica di sfoltimento e potatura durante il periodo della raccolta. Si tagliano i rami superiori, per consentire all'arbusto di svilupparsi in larghezza. Di solito un arbusto fornisce il raccolto per 20-30 anni. Durante il periodo delle piogge i rami possono essere pelati ogni 50-60 giorni (la pianta non reagisce negativamente se vengono eliminate quasi tutte le foglie). Nella stagione secca invece si può procedere al raccolto solo ogni 3-4 mesi. Se non si ricava la foglia il cespuglio si sviluppa fino a diventare un vero e proprio albero; le foglie di questi alberi di coca non esplicano praticamente più nessun effetto.

Alla prossima parte,dove affronteremo l'aspetto chimico della cocaina.

Grazie a tutti.

PEPPE


ID guida: 10000000002987170Guida creata: 15/02/07 (aggiornato il 10/03/13)

 
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