Le valvole termoioniche dei tipi più comuni presentano una macchia interna ben visibile. Alcuni la ritengono un difetto o un segno d'uso, ma è davvero così?
La valvola termoionica o tubo elettronico è un componente elettronico diffuso ancora oggi nonostante sia tecnologicamente sorpassato
dai dispositivi a semiconduttore che sono molto più piccoli, meno avidi di energia elettrica e
producono minore dissipazione termica.
Su eBay dove il commercio di oggetti d'antiquariato (vintage) elettronico
è particolarmente florido, le valvole si trovano continuamente.
Le valvole termoioniche servono come ricambi per la riparazione di elettroniche valvolari d'epoca (radio antiche, apparati di ricetrasmissione radioamatoriali, strumenti di misura come oscilloscopi e voltmetri elettronici). Inoltre sono usate ancora nei moderni amplificatori Hi-Fi di qualità e naturalmente sono ambite per collezionismo.
Tutti coloro che hanno osservato con attenzione le valvole presenti in radio d'epoca e amplificatori Hi-Fi hanno notato che all'interno di queste vi è una macchia nera o argentata anche quando questi dispositivi sono venduti come nuovi. Non si tratta di una truffa, si tratta del 'getter'.
Vediamo di capire cosa è il getter e a cosa serve.
La parola getter deriva dall'inglese e potremo tradurla con l'italiana 'assorbitore'. Quando si produce una valvola, prima di sigillarla si fa il vuoto cercando di estrarre dal suo interno, quindi dall'interno del tubo di vetro, tutta l'aria possibile. Nessun sistema di vuoto è perfetto e dunque rimarranno sempre delle molecole d'aria che non si è riusciti ad estrarre. La soluzione a questo problema è quella di introdurre un elemento SOLIDO, il getter appunto, che assorba i gas residui mantenendo un livello di vuoto accettabile. In effetti a volere essere rigorosi dato che il getter è un solido si dovrebbe parlare di adsorbimento piuttosto che di assorbimento.
Vari sono i materiali usati come a(d)sorbitori: bario, magnesio, calcio, fosforo, sodio. Nelle valvole di potenza viene spesso usato lo zirconio.
Il getter inizialmente introdotto sotto forma di capsula di metallo puro solido viene vaporizzato a tubo già chiuso agendo mediante correnti di induzione in alta frequenza che provocano un notevole riscaldamento (700 gradi Celsius circa) della capsula e la sua vaporizzazione.
Una volta vaporizzato, il metallo si deposita ancora in forma solida su una zona della parte interna di vetro del tubo facendole assumere quella caratteristica macchia argentata o scura che, come avrete ormai capito, non è un difetto. La zona su cui far depositare il getter allo stato gassoso è scelta accuratamente, esso non deve infatti interferire con gli elettrodi creando difetti nell'isolamento tra elettrodo e elettrodo.
Le molecole del gas presenti nel tubo sono in continuo stato di agitazione dunque prima o poi urteranno le molecole del getter vaporizzato e combinandosi con esse tenderanno a migliorare progressivamente lo stato di vuoto. Almeno fino a che molecole di gas e molecole di getter staranno legate insieme.
Dobbiamo anche considerare l'eventualità di imperfetta tenuta delle chiusure della valvola e quindi la conseguente possibilità che entri aria dall'esterno. Se il getter c'è e fa il suo dovere il gas viene catturato.
Ma non è finita qui. Le superficie degli elettrodi e perfino quella del vetro possono adsorbire gas e poi liberarlo quando durante il funzionamento si raggiungono temperature sufficientemente elevate da fornire alle molecole gassose un'energia cinetica tale da potersi liberare dalle strutture solide in cui erano imprigionate.
Ed ecco che si può sviluppare del gas anche all'interno di un tubo perfettamento sigillato ed in cui sia stato fatto il vuoto! Anche in questo caso il getter deve compiere il suo dovere...
Càpitano a volte tubi perfetti dal punto di vista della emissione elettronica ma con dentro gas e quindi di fatto inutilizzabili.
Ogni buon tester provavalvole dà al radioriparatore la possibilità di controllare se nel tubo vi è gas.
Il compratore di valvole deve invece insospettirsi quando la macchia del getter non c'è, in questi casi, solitamente, si noterà una polverina biancastra vagante per il tubo. Si tratta della sostanza componente il getter che ha reagito coi gas e ha perso la sua funzione. Tuttavia questo vale in generale per le valvole riceventi di piccola potenza, tipicamente usate nelle radio, ma ci sono situazioni in cui la macchia scura non è presente anche nella valvola nuova. Ad esempio in valvole per usi professionali che hanno un getter solido bloccato da un anello e non vaporizzato sulla superficie del vetro o ancora valvole per alte frequenze.
Nota: Un ringraziamento particolare va al caro Luca (pechos_it) per i preziosi consigli che mi hanno permesso di rendere notevolmente migliore questa guida.
ciao da andrea
pagina personale
Data ultima modifica: 17 Marzo 2007
Le valvole termoioniche servono come ricambi per la riparazione di elettroniche valvolari d'epoca (radio antiche, apparati di ricetrasmissione radioamatoriali, strumenti di misura come oscilloscopi e voltmetri elettronici). Inoltre sono usate ancora nei moderni amplificatori Hi-Fi di qualità e naturalmente sono ambite per collezionismo.
Tutti coloro che hanno osservato con attenzione le valvole presenti in radio d'epoca e amplificatori Hi-Fi hanno notato che all'interno di queste vi è una macchia nera o argentata anche quando questi dispositivi sono venduti come nuovi. Non si tratta di una truffa, si tratta del 'getter'.
Vediamo di capire cosa è il getter e a cosa serve.
La parola getter deriva dall'inglese e potremo tradurla con l'italiana 'assorbitore'. Quando si produce una valvola, prima di sigillarla si fa il vuoto cercando di estrarre dal suo interno, quindi dall'interno del tubo di vetro, tutta l'aria possibile. Nessun sistema di vuoto è perfetto e dunque rimarranno sempre delle molecole d'aria che non si è riusciti ad estrarre. La soluzione a questo problema è quella di introdurre un elemento SOLIDO, il getter appunto, che assorba i gas residui mantenendo un livello di vuoto accettabile. In effetti a volere essere rigorosi dato che il getter è un solido si dovrebbe parlare di adsorbimento piuttosto che di assorbimento.
Vari sono i materiali usati come a(d)sorbitori: bario, magnesio, calcio, fosforo, sodio. Nelle valvole di potenza viene spesso usato lo zirconio.
Il getter inizialmente introdotto sotto forma di capsula di metallo puro solido viene vaporizzato a tubo già chiuso agendo mediante correnti di induzione in alta frequenza che provocano un notevole riscaldamento (700 gradi Celsius circa) della capsula e la sua vaporizzazione.
Una volta vaporizzato, il metallo si deposita ancora in forma solida su una zona della parte interna di vetro del tubo facendole assumere quella caratteristica macchia argentata o scura che, come avrete ormai capito, non è un difetto. La zona su cui far depositare il getter allo stato gassoso è scelta accuratamente, esso non deve infatti interferire con gli elettrodi creando difetti nell'isolamento tra elettrodo e elettrodo.
Le molecole del gas presenti nel tubo sono in continuo stato di agitazione dunque prima o poi urteranno le molecole del getter vaporizzato e combinandosi con esse tenderanno a migliorare progressivamente lo stato di vuoto. Almeno fino a che molecole di gas e molecole di getter staranno legate insieme.
Dobbiamo anche considerare l'eventualità di imperfetta tenuta delle chiusure della valvola e quindi la conseguente possibilità che entri aria dall'esterno. Se il getter c'è e fa il suo dovere il gas viene catturato.
Ma non è finita qui. Le superficie degli elettrodi e perfino quella del vetro possono adsorbire gas e poi liberarlo quando durante il funzionamento si raggiungono temperature sufficientemente elevate da fornire alle molecole gassose un'energia cinetica tale da potersi liberare dalle strutture solide in cui erano imprigionate.
Ed ecco che si può sviluppare del gas anche all'interno di un tubo perfettamento sigillato ed in cui sia stato fatto il vuoto! Anche in questo caso il getter deve compiere il suo dovere...
Càpitano a volte tubi perfetti dal punto di vista della emissione elettronica ma con dentro gas e quindi di fatto inutilizzabili.
Ogni buon tester provavalvole dà al radioriparatore la possibilità di controllare se nel tubo vi è gas.
Il compratore di valvole deve invece insospettirsi quando la macchia del getter non c'è, in questi casi, solitamente, si noterà una polverina biancastra vagante per il tubo. Si tratta della sostanza componente il getter che ha reagito coi gas e ha perso la sua funzione. Tuttavia questo vale in generale per le valvole riceventi di piccola potenza, tipicamente usate nelle radio, ma ci sono situazioni in cui la macchia scura non è presente anche nella valvola nuova. Ad esempio in valvole per usi professionali che hanno un getter solido bloccato da un anello e non vaporizzato sulla superficie del vetro o ancora valvole per alte frequenze.
Nota: Un ringraziamento particolare va al caro Luca (pechos_it) per i preziosi consigli che mi hanno permesso di rendere notevolmente migliore questa guida.
ciao da andrea
pagina personale
Data ultima modifica: 17 Marzo 2007
Guida creata: 31/05/06 (aggiornato il 14/03/12)


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